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venerdì 29 novembre 2013

Comunicato Stampa 05/13


Se la “prassi” va contro la legge, cambiamo la prassi non la legge!!


Le commissioni permanenti sono tavoli di confronto dove ogni forza politica è presente con almeno un consigliere. Tecnicamente sono molto più importanti le commissioni che il consiglio comunale. In questa sede si discutono le proposte, le idee, gli obiettivi politici che si vogliono perseguire. La presenza di un dirigente comunale permette inoltre di capire come una determinata proposta può essere intrapresa dalla macchina comunale.  E’ logico pensare che
al pari del consiglio comunale anche le commissioni abbiano un proprio regolamento che organizzi secondo criteri di trasparenza e partecipazione questi tavoli di lavoro. Ma la politica oramai è diventata una scienza astratta.

Sei mesi fa, abbiamo chiesto di stilare un regolamento che ad oggi ancora non si vede. La loro risposta è:”qui si segue la prassi”!!. Riportiamo un precedente a mo’ di esempio. Nella commissione bilancio abbiamo chiesto se era possibile far partecipare giornalisti o cittadini come semplici spettatori ma la risposta è stata che la prassi vuole che le commissioni siano fatte a porte chiuse e poi sarà lasciato uno spazio di tempo per riassumere quanto detto ai giornalisti. Ora una domanda è legittima: ma questa prassi chi l’ha decisa? E ancora, chi ha deciso che bisogna seguire la prassi? Se fino ad ora c’è stata un opposizione che è durata il tempo della campagna elettorale ora vorremmo cambiare strada. Sembra che il concetto di “partecipazione” (slogan pre-elettorale) non sia ben chiaro.

Oggi verrà introdotta la diretta streaming al consiglio comunale, evento pubblicizzato sulla stampa dal “grillino” Vallesi come esempio di trasparenza e partecipazione. Ci dispiace per chi seguirà il consiglio comodamente seduto sul divano di casa ma vi roviniamo il film: vi raccontiamo il finale! Il presidente del consiglio metterà al voto il bilancio e ordinatamente dieci consiglieri ben addomesticati alzeranno la mano per approvarlo. La prassi anche qui ha voluto che a fine del 2013 si voti un bilancio preventivo per il 2013 (logico No!) e sempre la prassi ha voluto che ieri sia stato introdotto nell’ordine del giorno del consiglio una modifica del piano regolatore senza che ci sia stato nessun confronto precedente (della serie cotto e mangiato). Questo è il loro concetto di partecipazione.

Per concludere vogliamo dire che se attualmente non esiste un regolamento per le commissioni, unico vero organo che permette una partecipazione di tutte le forze politiche, noi invece di seguire una prassi preferiamo attenerci all’art. 38 del TUEL.

T.U.E.L. Testo Unico Enti Locali, art. 38, comma 6: “Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori."

T.U.E.L. Testo Unico Enti Locali, art. 38, comma 7: "Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti.”

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