L’amministrazione Franchellucci cerca di correre ai ripari ma sa che è già in ritardo e va commissariata.
Troviamo irrispettose nei confronti della cittadinanza le parole del presidente del consiglio Vitaliano Romitelli, che afferma “abbiamo avviato l’iter per convocare il Consiglio” in merito alla discussione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, visto che la conferenza dei capigruppo (sede per decidere la data del prossimo consiglio comunale) è stata convocata per oggi e quindi la convocazione della seduta consiliare risulterà convocata ben oltre la scadenza prevista dalla legge (31 Luglio).
Il presidente è consapevole del ritardo e cerca, con le sue dichiarazioni, di difendere l’indifendibile cercando di tappare i buchi ad un bilancio che fa acqua da tutte le parti, figlio di scelte scellerate e conti che non tornano.
Il consiglio comunale va sciolto e commissariato come prevede a legge (art 193 del TUEL) visto il ritardo sui termini di legge, e non ci sono giustificazioni che tengano visto che il prefetto ha già diffidato il comune per i ritardi relativi al bilancio di previsione approvato il 30 aprile 2017.
Per questo abbiamo convocato la commissione controllo e garanzia per formalizzare le motivazioni che ci porterà a presentare l’esposto alla corte dei conti, alla procura della Repubblica e al Prefetto stesso.
L’esposto è un atto dovuto, per rispetto dei contribuenti chiamati a rispettare i termini di legge e le scadenze tributarie, nonché nel rispetto degli uffici comunali che sono costretti ogni volta a fare gli straordinari per star dietro ad un’amministrazione che se ne frega dei termini di legge pensando più alle vacanze che alla tutela di Porto Sant’ Elpidio.
Troviamo irrispettose nei confronti della cittadinanza le parole del presidente del consiglio Vitaliano Romitelli, che afferma “abbiamo avviato l’iter per convocare il Consiglio” in merito alla discussione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, visto che la conferenza dei capigruppo (sede per decidere la data del prossimo consiglio comunale) è stata convocata per oggi e quindi la convocazione della seduta consiliare risulterà convocata ben oltre la scadenza prevista dalla legge (31 Luglio).
Il presidente è consapevole del ritardo e cerca, con le sue dichiarazioni, di difendere l’indifendibile cercando di tappare i buchi ad un bilancio che fa acqua da tutte le parti, figlio di scelte scellerate e conti che non tornano.
Il consiglio comunale va sciolto e commissariato come prevede a legge (art 193 del TUEL) visto il ritardo sui termini di legge, e non ci sono giustificazioni che tengano visto che il prefetto ha già diffidato il comune per i ritardi relativi al bilancio di previsione approvato il 30 aprile 2017.Per questo abbiamo convocato la commissione controllo e garanzia per formalizzare le motivazioni che ci porterà a presentare l’esposto alla corte dei conti, alla procura della Repubblica e al Prefetto stesso.
L’esposto è un atto dovuto, per rispetto dei contribuenti chiamati a rispettare i termini di legge e le scadenze tributarie, nonché nel rispetto degli uffici comunali che sono costretti ogni volta a fare gli straordinari per star dietro ad un’amministrazione che se ne frega dei termini di legge pensando più alle vacanze che alla tutela di Porto Sant’ Elpidio.
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